Commento alla Logica, Capitolo 11
8a.1 Dove ci troviamo — il nesso in un unico movimento
Prima di nominare le tre sezioni, uno sguardo d’insieme. La logica del concetto non è un terzo tentativo accanto ad altri due, ma il rovesciamento di ciò che è avvenuto finora — e poi la revoca di quest’ultimo.
Nella logica oggettiva (Essere ed Essenza) il tema erano gli oggetti stessi. Ci siamo chiesti cosa in essi fosse qualità e cosa quantità, dove si trovasse la loro misura, cosa distinguesse la loro essenza dalla loro apparenza, come si connettessero causa ed effetto. Le categorie erano in gioco, ma erano strumento — orientato all’indagine delle cose.
Nella logica soggettiva la direzione si inverte. Ora non è l’oggetto il tema, ma il nostro procedimento su di esso: come ordiniamo (il concetto con universale, particolare, singolare), come esprimiamo l’ordinato (il giudizio), come lo fondiamo (il sillogismo). Lo strumentario con cui abbiamo lavorato finora viene esso stesso indagato. Alla fine sta il concetto del concetto.
E qui la cosa si rovescia di nuovo. Un concetto del concetto da solo è troppo poco, perché al concetto appartiene il fatto che esso concepisca qualcosa. Esso ha bisogno del concetto di un Altro — e questo è l’oggetto. La dottrina dell’oggettività non chiede quindi di nuovo degli oggetti come la logica dell’essere, ma di come le nostre forme concettuali si comportino verso di essi: esteriormente (meccanismo), per affinità (chimismo), in modo finalistico (teleologia).
La terza sezione riunisce entrambi. L’idea è il concetto che non si limita a descrivere il proprio oggetto, ma lo permea, lo trasforma, lo forma — nella vita, nel conoscere, nel volere. Non più concetto o oggetto, ma il loro processo.
L’ordine è dunque: concetto soggettivo — concetto dell’oggetto — idea come unità di entrambi. Ogni grado nasce dal fatto che il precedente era troppo poco, e ognuno si articola a sua volta in tre. [KF]
Tre sezioni:
| Sezione | Tema | Domanda |
|---|---|---|
| Concetto soggettivo (K9–13) | Forme del pensiero | Come pensa il pensiero se stesso? |
| Oggettività (K14–18) | Strutture del mondo | Come si manifesta il concetto nella realtà? |
| Idea (K19–22) | Unità di entrambi | Come si conosce la verità come processo vivente? |
Parte 3.1: Il concetto soggettivo
Che cosa succede se non lo si conosce? Si confondono opinioni vaghe con concetti rigorosi. Si pronunciano giudizi senza accorgersi a quale grado si collocano (osservazione singola? generalizzazione? affermazione di necessità?). Si prendono argomenti apparenti per dimostrazioni, perché non si comprende la struttura di un sillogismo valido. E non si riesce a riconoscere se un sistema complesso (un’organizzazione, uno Stato, una teoria) sia formalmente completo — o se abbia lacune che si possono sfruttare o colmare. I prossimi quattro capitoli forniscono gli strumenti per questo.