Commento alla Logica, Capitolo 16
I tre processi S³
Ciò che le forme dell’oggettività mostravano separatamente diventa, nella vita, unità che si mantiene da sé. Tre processi che non sono descrizioni biologiche, bensì ricostruzioni sistematiche di ciò che “vivente” significa in tutti gli ambiti:
Autodifferenziazione — il vivente si articola dall’interno in parti funzionalmente riferite le une alle altre. Un organismo produce i propri organi — cuore, polmoni, fegato — che sono vitali solo nella loro azione congiunta. Questa è la particolarizzazione verso l’interno (cap. 9) nella sua forma vivente: il tutto si articola in parti che collaborano come mezzi per il tutto. Il cuore è cuore solo *nell’*organismo; l’organismo vive solo attraverso i suoi organi. Per le organizzazioni: un reparto che lavora solo per sé stesso non è più un vero “organo”. Allo stesso modo, una lingua viva si articola dall’interno nelle sue parti funzionali: soggetto, predicato, oggetto — parti che hanno la loro funzione solo nell’insieme della frase. (Da non confondere con la particolarizzazione verso l’esterno in specie diverse — i dialetti sarebbero particolarizzazioni dell’universale. L’autodifferenziazione riguarda l’articolazione interna.)
Quanto alla particolarizzazione verso l’esterno: il vivente mostra anche il rapporto genere/specie. L’universale (il genere) si realizza in specie diverse. Un cane è cane solo in quanto esemplare del suo genere; il genere è reale solo in cani concreti. Per la conoscenza: le vere intuizioni nascono dall’appropriazione personale del sapere collettivo — né semplice opinione soggettiva, né scienza anonima.
Autoconservazione — il vivente si conserva contro l’ambiente e attraverso di esso. Questo è il rapporto organismo/ambiente: esso assimila ciò che è estraneo (nutrimento, informazione, critica) e lo trasforma in ciò che è proprio. L’autoconservazione non è chiusura, ma scambio produttivo con l’altro. Un organismo metabolizza il nutrimento, una democrazia elabora il dissenso, una scienza assimila le anomalie. Ciò che conta: l’identità rimane, benché il materiale cambi costantemente — tutti gli atomi del vostro corpo vengono sostituiti in sette anni, ma voi restate voi.
Autosuperamento — il vivente va oltre sé stesso. Il singolo organismo muore, il genere si riproduce. Una teoria viene sostituita da una migliore, ma ne conserva ciò che vale. Questa è l’“Aufhebung” hegeliana nell’esercizio della vita: negare (il singolo perisce), conservare (la struttura resta), elevare (il genere si sviluppa). L’autosuperamento non è autodistruzione, ma autotrascendenza.
Il doppio rispecchiamento: la vita mostra immediatamente ciò che la logica sviluppa concettualmente. Viceversa, la logica esplicita ciò che la vita compie. Questa struttura vale per tutti i sistemi capaci di autoconservazione e sviluppo — organismi, istituzioni, teorie, concetti. Riferimento retrospettivo alla logica del concetto: i processi S³ sono la particolarizzazione verso l’interno e verso l’esterno (cap. 9) nella loro forma vivente. L’autodifferenziazione realizza la particolarizzazione verso l’interno (organi) e verso l’esterno (specie). L’autoconservazione mostra che entrambe restano vive solo nello scambio con l’altro. L’autosuperamento mostra che il vivente va oltre ogni singola realizzazione. Ciò che nella logica del concetto era ancora astratto, qui diventa concreto.
Il concetto ampliato di vita
La struttura S³ non è limitata alla biologia, ma ha dei limiti:
| Sistema | Autodifferenziazione | Autoconservazione | Autosuperamento | Status |
|---|---|---|---|---|
| Organismo | Organi, tessuti | Metabolismo, sistema immunitario | Riproduzione, morte | Paradigma |
| Scienza | Discipline particolari, metodi | Elaborazione delle anomalie | Cambio di paradigma | Analogia |
| Società | Divisione del lavoro, istituzioni | Diritto, polizia, cultura | Riforma, rivoluzione | Analogia |
| Ecosistema | Nicchie, catene alimentari | Equilibrio | Evoluzione | Caso limite |
Limite importante: i sistemi sono condizioni di possibilità per l’autorelazione di soggetti viventi e spirituali — non sono essi stessi soggetti. Confondere sistema e soggetto ha conseguenze politiche: chi tratta «l’economia» come un organismo dimentica che sono le persone a vivere — non «l’economia».
L’obiezione del cancro come motivo di transizione
La vita cieca non può distinguere tra autoconservazione legittima e autoconservazione parassitaria. Il cancro soddisfa formalmente tutti i criteri S³ — si differenzia (le metastasi formano un proprio apporto sanguigno), si conserva (contro il sistema immunitario), si riproduce (metastatizzazione) — ma in tal modo distrugge l’organismo che lo porta. Allo stesso modo, un regime fascista (si differenzia in stati maggiori, si conserva mediante il terrore, si riproduce mediante la propaganda) o un capitalismo parassitario possono soddisfare i criteri formali S³ e nondimeno distruggere il tutto.
Ciò mostra che la vita in sé non basta. Serve la conoscenza, per distinguere tra riuscita e fallimento. Senza riflessione la vita è cieca — anche il cancro “vive”. La prima conseguenza: l’idea della vita da sola non può fondare un’etica. Ha bisogno del conoscere.