Commento alla Filosofia della natura, Capitolo 5
La domanda che resta
Se si sottraggono i dettagli superati e si lascia sussistere il metodo: cosa resta allora?
La risposta di questo volume: una teoria degli stadi. Hegel non chiede di cosa sia fatta la natura, ma in quali forme si possano determinare le connessioni — e le ordina secondo quanta autoreferenzialità contengono. Dalla pura esteriorità dello spazio, attraverso l’azione reciproca dei corpi, fino all’organismo che si conserva da sé.
Questa domanda non è esaurita. Si pone oggi in modo diverso, perché conosciamo l’evoluzione, e si pone in modo più acuto, perché la scienza naturale ha propri concetti di stadio — emergenza, autorganizzazione, autopoiesi. Ciò che Hegel vi contribuisce non è un risultato, ma una distinzione: che cosa significa che un ordine venga dalla cosa stessa e non dall’esterno?