Commento alla Logica, Capitolo 11

Il sillogismo come fondazione

Il giudizio dice „S è P". Il dubbio chiede „Perché?“. La risposta deve mostrare la mediazione: „S è M, e M è P, dunque S è P.” Il termine medio (M) è il „perché" — il ponte che collega il particolare con l’universale. Senza sillogismo tutto resta mera opinione. La scienza è il sistema dei sillogismi.

La tripla permutazione — La mossa geniale di Hegel

Tabelle riassuntive delle forme del sillogismo:

Sillogismi dell’esistenza — Il termine medio è scelto a caso:

Figura Schema Esempio Problema
1ª figura E-B-A „La rosa è rossa / Il rosso è un colore / La rosa è colorata" Termine medio arbitrario
2ª figura B-E-A „Alcune cose sono utili / Gli strumenti sono cose / Alcuni strumenti sono utili" Nessuna necessità
3ª figura E-A-B „Gli uomini sono mortali / Le pietre non sono mortali / L’uomo non è una pietra" Distingue soltanto, non collega

Il problema comune: il termine medio è scelto arbitrariamente — se ne sarebbe potuto prendere anche un altro. Il sillogismo „vale" formalmente, ma non spiega nulla. Ci serve un termine medio che non sia casuale, ma che colga l’intera estensione della cosa.

Sillogismi della riflessione — L’universalità resta problematica:

Forma Esempio Fallimento
Totalità „Tutti gli uomini sono mortali / Caio è un uomo / Caio è mortale" Circolare — „tutti" presuppone già Caio
Induzione „L’oro conduce, il rame conduce… / Tutti i metalli conducono" Non è mai conclusiva
Analogia „La Terra ha vita / La Luna è simile alla Terra / La Luna ha vita?" La somiglianza è vaga

Entrambe le forme di sillogismo sono inevitabili ed entrambe incerte — non si tratta di un difetto della logica, bensì della condizione di ogni conoscenza che vada oltre il dato. Come si possa gestire praticamente questa incertezza lo sviluppa [[wahrheit:10]] (opzionale) come calibrazione.

Un passo oltre: i sillogismi della riflessione vanno oltre il singolo caso — ma non raggiungono la necessità. L’induzione raccoglie casi senza averli mai visti tutti. L’analogia rimanda a una somiglianza senza conoscerne il fondamento. La mancanza: ci serve un’intuizione nel fondamento reale, non una semplice generalizzazione.

Sillogismi della necessità — Il termine medio mostra il fondamento reale:

Forma Esempio Guadagno conoscitivo
Categorico „L’oro è un metallo / I metalli conducono / L’oro conduce" Mostra perché — dalla natura del genere
Ipotetico „Se attrito, allora calore / Qui c’è attrito / Dunque calore" Necessità condizionata
Disgiuntivo „Il metallo è Fe o Cu o Au… / Non Fe, non Cu / Dunque Au" Procedimento per esclusione

Qui il cerchio si chiude: il termine medio non è più arbitrario, ma mostra la necessità interna del collegamento. „L’oro conduce perché è metallo" — il perché sta nel che cosa.

Ogni elemento (E, B, A) deve una volta stare al centro!

Figura Struttura Esempio Tipo
1ª figura (E-B-A) Il particolare media „Socrate (E) è mortale (A), perché uomo (B)" Deduzione
2ª figura (A-E-B) Il singolo media „Oro, rame, ferro (E) conducono -> tutti i metalli (A) conducono" Induzione
3ª figura (B-A-E) L’universale media „L’organismo (B) si conserva mediante la legge di natura (A) in questo essere vivente (E)" Analogia

Soltanto il ciclo di tutte e tre le figure rende la ragione completa. Una teoria (A) deve dimostrarsi valida negli esperimenti (E) ed essere mediata da metodi (B). Solo quando il circolo A-B-E-A è chiuso, un sistema è stabile.

Dal sillogismo dell’esserci al sillogismo della necessità — Il movimento interno

Anche qui ogni grado spinge verso il successivo attraverso la propria mancanza:

Sillogismi dell’esserci (≈ logica dell’essere nel sillogismo): I sillogismi qualitativi (Figura 1–3) si fondano su proprietà casuali. “La rosa è rossa; tutto ciò che è rosso è bello; dunque la rosa è bella” — formalmente corretto, ma il termine medio “rosso” è arbitrario: si sarebbe potuto scegliere altrettanto bene “spinosa” e giungere al contrario. La mancanza: il termine medio è troppo povero — coglie un tratto qualsiasi. Il passaggio: abbiamo bisogno di un termine medio che non sia arbitrario, ma che colga un’intera estensione.

Sillogismi della riflessione (≈ logica dell’essenza nel sillogismo): induzione e analogia vanno oltre il singolo. Induzione: “Questo cigno è bianco, anche quello… dunque tutti.” Analogia: “La Terra ha atmosfera e vita; Marte ha atmosfera; dunque forse Marte ha vita.” Entrambe danno probabilità, ma nessuna certezza. La mancanza dell’induzione: il “sillogismo della totalità” ha un problema di circolarità — presuppone che noi abbiamo visto tutti i casi, ma è esattamente ciò che non possiamo mai sapere. L’induzione è una cattiva infinità del concludere: sempre ancora un caso in più. Il passaggio: non abbiamo bisogno dell’enumerazione di tutti i casi, ma dell’intuizione della necessità interna.

Sillogismi della necessità (≈ logica del concetto nel sillogismo): Categorico: “L’oro è un metallo; i metalli conducono; dunque l’oro conduce” — il legame è essenziale, non casuale. Ipotetico: “Se la temperatura supera i 100°C, allora l’acqua evapora” — la condizione impone la conseguenza. Disgiuntivo: “Il metallo è o oro, o argento, o rame… (disgiunzione completa). Questo metallo non è oro, non è argento… Dunque è rame.” Qui la necessità è cogente, perché tutte le alternative sono escluse. Il sillogismo disgiuntivo è la forma più alta, perché esaurisce la totalità delle possibilità.

Il parallelo con l’architettura complessiva: i tre gradi del sillogismo ripetono le tre parti della logica: essere (immediato, casuale) -> essenza (riflessa, probabile) -> concetto (concependo, necessario). Anche qui la scala a chiocciola compie il suo giro.

Il sillogismo come scienza — Definizione, divisione, dimostrazione

Ciò che qui appare come compito della scienza fu un tempo materia scolastica della logica classica ed è oggi in gran parte scomparso — la teoria degli insiemi non conosce alcuna determinazione ordinatrice, la logica formale comincia da concetti già dati. [[systematisches-denken:6a]] (facoltativo) descrive questa lacuna, [[systematisches-denken:8]] (facoltativo) sviluppa nuovamente la dottrina della divisione. La scienza è sillogizzare sistematico. Tre momenti della prassi scientifica corrispondono alle tre forme del sillogismo: definizione (Che cos’è? — categorico), divisione (Quali specie? — disgiuntivo), dimostrazione (Perché è così? — ipotetico). La logica del sillogismo non è mero formalismo — è la grammatica dell’argomentare scientifico.

Hegel vs. logica formale

La logica formale tratta le inferenze come operazioni puramente sintattiche — se le premesse siano vere non le interessa. La logica di Hegel mostra invece che la forma stessa dell’inferenza ha un contenuto. Il sillogismo dell’esserci è povero di contenuto (tautologico), il sillogismo della necessità è ricco di contenuto (coglie l’essenza). La forma si sviluppa — e con essa ciò che può valere come „prova". La logica formale sta alla logica hegeliana come una scacchiera sta al gioco degli scacchi: le regole sono necessarie, ma il gioco va oltre di esse.