Christoph Meiners (1747–1810) insegnò filosofia a Gottinga a partire dal 1772 ed era considerato un poliistore.

La sua Storia dell’umanità apparteneva a quella letteratura da cui la Germania colta si formava un’immagine dei popoli extraeuropei. È anche una testimonianza di quanto profondamente la dottrina razziale fosse già penetrata nell’erudizione prima del 1800 — Meiners suddivideva l’umanità in stirpi di valore diverso.

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